Benvenuto nel nostro Portale di informazione Aperiodica

 

Elio Cagnizi e la sua musica (De Zorzi)

Signori e Signore, Ladies and gentlement ho finalmente l'onore di presentarvi l'album del mio carissimo amico Elio Cagnizi. L'emozione che ho nel recensire questo disco è tanta, mi tornano in mente i giorni in cui io e lui imparavamo a suonare la chitarra insieme, le infinite giornate di sole passate a provare e riprovare pezzi, nel trovare nuovi arrangiamenti, nell'inseguire un sogno troppo lontano da noi. Ho ascoltato il disco per un giorno intero, la passione di Elio è rimasta quella di sempre, il pathos e la melodia, la cura dei particolari, fanno parte della sua personalità oggi come lo facevano ieri. Mi sento veramente emozionato e orgoglioso di questo ragazzo che era (e lo è ancora) la prima persona a cui facevo ascoltare i miei pezzi, le sue critiche e i suoi commenti erano per me più importanti di qualsiasi recensione o giudizio altrui. Ed oggi lui se ne esce con questa gemma, con questo piccolo capolavoro, la musica di questo disco è la sua e di nessun altro, la sua personalità la si può toccare con mano in ognuno dei pezzi, la magia che solo lui riesce a mescolare nelle note delle sue canzoni è unica e irripetibile. Sono orgoglioso di vedere Elio col sorriso sulle labbra quando parla del suo disco, del suo lavoro, sono orgoglioso dell'impegno che ha messo nella realizzazione del suo progetto e sono infinitamente felice nel vedere che una parte di quel sogno irraggiungibile che avevamo da ragazzi lui l'ha raggiunta. Scusatemi tutti ma non posso non ammettere un mio particolare gioco di parte nei suoi confronti. Lui è il fratello che non ho mai avuto e la sensazione di enorme soddisfazione che ho nei suoi confronti non può essere descritta nelle poche righe di una recensione, non può essere raccontata in nessun modo, fa parte di quelle piccole cose che non hanno prezzo, irriconducibili. Canzoni come "una grande canzone d'amore", meravigliosa ballata in perfetto stile Elio Cagnizi, con quel senso di tenero affetto che non può non lasciare indifferenti, "Come Sarai" col suo ritornello che ti rimane in testa per tutto il disco, "Sorella", bellissima dedica in chiave rock, un frammento di vita tradotto in musica di cui anche io a mio modo sono stato spettatore. "Pace", la canzone che tutti dovrebbero portare con se, un inno che tutti dovrebbero cantare e tenere a mente, una piccola poesia esempio di vita e socialità. "Un poeta e una donna" la sua storia d'amore suonata in maniera impeccabile e raccontata ancora meglio dalle sue parole dolcissime. "L'uomo vanitoso" piccola parodia di come a volte l'estetico per molti importante risulta poi inutile nella vita. "Tutti fuori andiamo a cena" la più difficile da digerire a mio avviso ma non per questo inferiore alle altre. Le melodie particolari e le liriche distinte rendono questo pezzo di notevole fattura. "L'unica come me" altro spaccato della sua vita sentimentale. La gemma però rimane come tanti anni fa e ancora oggi "Oceano di paure" infinito saggio di dolcezza e tenero abbandono che ti culla per tutta la sua durata tra le note della chitarra acustica e le squisite parole che elio quasi recita. Signori e Signore in questo disco si sente la voglia di fare musica, la musica che ti nasce dal cuore e che Elio riesce in maniera sublime a farti entrare nelle vene. Sono orgoglioso di te amico mio per il lavoro che stai facendo, perchè ogni nota del tuo disco descrivere qualcosa di te, ogni brano, ogni melodia mi riporta in mente gli anni più belli della mia vita quando anch'io come te inseguivo quel sogno. Continua cosi amico mio perchè anche se la strada può sembrare lunga e piena di ostacoli, anche se i benefici e le soddisfazioni te le devi sudare, anche se a volte sembra di stare a sbagliare tutto, l'importante è ritrovarsi sempre nella strada giusta. Sono orgoglioso di te come un padre lo sarebbe per il suo bambino e come dici tu "La vita senza te è un grido che si spegne in un oceano di paure!"