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Ho
avuto il piacere e l'onore di conoscere, grazie al mio lavoro
di venditore di automobili, un vecchio paesano di monte leone
sabino, che ha vissuto parte della sua giovinezza in questo
splendido paesino e che a questo paese lega molti ricordi,
molte emozioni. Ho
avuto il piacere di conoscere il Sig. De Santis Pio che, con
mio grande stupore, mi ha portato in visione l'articolo da
lui scritto nell'ormai lontanissimo novembre 1968 su una rivista
del periodo chiamata "Lazio ieri e oggi , cultura arte e turismo".
Riporterò
di seguito il suo articolo alla lettera come da lui espressamente
richiesto. De Zorzi Roberto.
Centro
di circa 2000 abitanti, sorge sulle fiorenti colline della
media sabina, a 30 km da Rieti ed a 50 km da Roma,, in un
territorio ricco di paesaggi, di verde, di aria salubre, ma
soprattutto di storia e di arte, quest'ultima testimoniata
da infiniti reperti archeologici. E' nei pressi dell'odierna
Monteleone che sorgeva l'antichissima Trebula Mutuesca, città
costruita dai romani, dove gli stessi amavano passare periodi
di svago e di riposo. Fù notissima per aver dato i natali
a Lucio Mummio (II secolo a.C.) generale ed uomo politico
romano le cui gesta passarono alla storia per essere stato
pretore nella Spagna (153 a.C.), poi console a Leucopetra,
vincitore dell'esercito della Lega Achea (146 a.C.) ed infine
vincitore di Corinto che egli volle distruggere. Abbattè pure
le fortificazioni di Tebe, soggiogando l'intera Grecia. Nella
chiesa antica di santa Vittoria, alla periferia di Monteleone,
fù rinvenuto il sepolcro del grande guerriero romano. La zona
dell'importante rinvenimento è quella che accoglieva Trebula
Mutuesca, la cui storia remota si perde nella notte dei tempi.
Ed è sotto quella terra che si celano frammenti più svariati
di materiale archeologico che da anni viene ricercato, scovato
e portato alla luce da studiosi di antichità, archeologi ed
artisti. Si sono rinvenuti resti di un afiteatro, di terme,
di un grande acquedotto e di innumerevoli altre opere artistiche,
in prevalenza costituite da sculture, capitelli e qualche
affresco. La chiesa fu costruita nei primi anni del 1100 e
consacrata solennemente dal vescovo di Rieti nel 1156. In
questi ultimi anni Monteleone ha dato vita ad una bellissima
iniziativa che tende non solo a favorire la ricerca storico-artistica
nell'antica e nobile Trebula Mutuesca, ma anche ad incrementare
lo sviluppo turistico di quelle zone che tanto offrono, sia
sotto l'aspetto dell'antichità, sia per il clima e per le
bellezze naturali delle verdi colline che si adagiano in quel
meraviglioso angolo della Sabina. Il Comune, infatti , non
soltanto ha favorito le ricerche dei vari studiosi che si
sono recati in quei luoghi, ansiosi di nuove scoperte, ma
ha lottizzato un'ampia superficie di terra ai piedi della
bella montagna che sovrasta l'antico tempio di santa vittoria
e l'intera zona archeologica, permettendo a studiosi ed amanti
dell'arte ed a tutti coloro cui piace la quiete e la bellezza
della natura, di costruirsi delle singole villette e di poter
quindi godere le invidiabili proprietà attrattive che monte
leone offre. Sorgerà tra breve sugli sbalzi di "Valle Spineta"
un villaggio artistico con alcune centinaia di ville. Sono
infinite le domande di costruzione pervenute al Comune; in
prevalenza sono gli archeologi, pittori, scultori ed artisti
di ogni genere. Già alcune villette sono state erette e si
affacciano ad una visuale incantevole, mentre si vanno completando
gli impianti di urbanizzazione destinati a servire l'intero
complesso. Per l'esattezza, la zone è situata a 2 km circa
da Monteleone e ad un km da Santa Vittoria. Vi si giunge attraverso
la strada provinciale "Turanense" per Oliveto, dalla quale
si svincola una diramazione che conduce prima al villaggio,
ai piedi della montagna, poi continua inerpicandosi a monte,
offrendo a chi la percorre, la visione di un panorama veramente
incantevole.
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